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29 January 2026

Il crepuscolo della rieducazione e la voce del diritto: verso l’assemblea del 6 febbraio

Dalla crisi del «modello Padova» alla mobilitazione nazionale per l’umanità della pena, mentre il dibattito si divide tra riforme strutturali e spinte securitarie.

Bentornati a BehindBars. Questa settimana, il sistema penitenziario italiano si interroga sulla fragilità delle proprie eccellenze, scosso dal tragico suicidio di Pietro Marinaro al Due Palazzi di Padova. Quella che molti definiscono una «tragedia annunciata» mette a nudo gli effetti collaterali della riorganizzazione dei circuiti di Alta Sicurezza: trasferimenti improvvisi che recidono percorsi di reinserimento decennali, sfidando il principio del divieto di regressione trattamentale. Mentre il mondo del volontariato denuncia una crescente «violenza istituzionale», i decessi a Sollicciano e Secondigliano confermano un’emergenza sanitaria e umana che non accenna a placarsi. Sul fronte giudiziario, il TAR del Lazio ha cristallizzato il calendario referendario per il 22 e 23 marzo, rigettando le istanze di slittamento in un clima politico sempre più teso. Tra il duro scontro tra il Ministro Nordio e l’ANM e le controverse proposte sull’abbassamento dell’imputabilità penale, emerge anche il grido d'allarme del Tavolo Asilo e Immigrazione sui CPR, descritti come moderne aberrazioni sistemiche. Eppure, il carcere cerca faticosamente di restare un luogo di vita attraverso l'innovazione di ZeroMail e la bellezza dell’arte di Anila Rubiku alla Dozza. In questo scenario, vi ricordiamo l’appuntamento di venerdì 6 febbraio presso l'Università Roma Tre per l’assemblea nazionale «Diritti, clemenza e umanità», un momento cruciale di confronto che approfondiremo nella seconda parte della newsletter.

Rassegna Stampa

La Tragedia di Padova e l'Emergenza Suicidi

La settimana è segnata dal drammatico suicidio di Pietro Marinaro, 73 anni, nel carcere Due Palazzi di Padova. Roberta Polese sul Corriere del Veneto descrive come l'uomo si sia tolto la vita alla notizia di un trasferimento improvviso, vissuto come una 'deportazione' che spezzava 19 anni di percorsi riabilitativi. Ilaria Dioguardi su Vita riporta il grido di dolore di Ornella Favero (Ristretti Orizzonti), la quale denuncia come lo Stato tratti i detenuti 'come pacchi', scardinando relazioni e dignità. Il Garante Antonio Bincoletto, su PadovaOggi, punta il dito contro le scelte del Dap di declassare la sezione di Alta Sicurezza per far posto a un numero doppio di reclusi, trasformando un modello virtuoso in una potenziale 'discarica sociale'. Federica Pennelli su Il Domani evidenzia come questo atto di 'violenza istituzionale' arrivi in un Veneto dove il sovraffollamento tocca punte record del 148%.

Padova. Detenuto si uccide in cella alla notizia del trasferimento

Sconosciuto · Ristretti Orizzonti · 29 Jan

Padova. Si uccide uno dei 20 detenuti da trasferire: lo Stato così ha già perso

Ilaria Dioguardi · Vita · 29 Jan

Padova. Il Garante dei detenuti: “Scelte del Dap che cancellano percorsi avviati da anni”

Non disponibile · padovaoggi.it · 29 Jan

Padova. Detenuto si uccide per evitare il trasferimento. Ilaria Cucchi: “Interrogazione a Nordio”

Federica Pennelli · Il Domani · 29 Jan

Referendum Giustizia: Verso il Voto in un Clima Infuocato

Il Tar del Lazio ha confermato la data del 22 e 23 marzo per il referendum costituzionale, respingendo i ricorsi dei giuristi; Virginia Piccolillo sul Corriere della Sera riporta la soddisfazione del ministro Nordio che parla di 'espediente dilatorio' sventato. Tuttavia, la campagna elettorale si preannuncia tossica: Giulia Merlo su Il Domani documenta scontri muscolari tra Anm e governo, alimentati da post social polemici e scuse tardive. Roberto Gressi, sempre sul Corriere, parla di una 'campagna all'arma bianca' dove i tecnicismi della riforma cedono il passo a insulti e accuse di tradimento, trasformando il voto in un vero derby politico sulla tenuta dell'esecutivo. Valerio Spigarelli su Il Dubbio critica la 'deriva populista' dell'Anm, rea di aver avvelenato il dibattito con slogan semplificati che rischiano di lasciare solo macerie nei tribunali.

Referendum sulla giustizia, il Tar del Lazio respinge il ricorso sulla data: si vota il 22 e 23 marzo

Virginia Piccolillo · Corriere della Sera · 29 Jan

Ricorsi al Tar, post sui social e denunce: l’infuocata campagna referendaria

Giulia Merlo · Il Domani · 27 Jan

Referendum, dai “traditori” ai “bugiardi”: campagna all’arma bianca tra insulti incrociati e veleni

Roberto Gressi · Corriere della Sera · 25 Jan

Quella deriva populista dell’Anm lascerà macerie nei tribunali

Valerio Spigarelli · Il Dubbio · 25 Jan

Minori e Sicurezza: Tra Repressione e Tagli

Mentre la cronaca spinge verso risposte repressive, Milena Gabanelli e Andrea Priante su Dataroom (Corriere della Sera) svelano il paradosso: il governo inasprisce le pene e introduce multe ai genitori, ma al contempo 'spolpa' i fondi per il contrasto alla povertà educativa, passati da 100 a soli 3 milioni in pochi anni. Simona Musco su Il Dubbio analizza la proposta di abbassare l'imputabilità a 13 anni, definita da Luigi Manconi un'antica 'tentazione reazionaria' che trasforma il disagio sociale in una colpa penale. A controbilanciare questa narrazione, Alessandra Ghisleri su La Stampa presenta un sondaggio che rivela una profonda spaccatura generazionale: se gli adulti invocano metal detector nelle scuole, due ragazzi su tre li rifiutano, chiedendo invece ascolto e supporto psicologico.

Baby gang, i minori fanno più reati. Perché la multa ai genitori è una presa in giro?

Milena Gabanelli e Andrea Priante · Corriere della Sera · 26 Jan

Ragazzini a processo già a 13 anni: così il disagio sociale diventa un reato

Simona Musco · Il Dubbio · 28 Jan

Giovani violenti, il 55% vuole pene più severe: il 60% favorevole ai metal detector nelle scuole

Sconosciuto · Ristretti Orizzonti · 26 Jan

Salute Negata e Sentenze di Tortura

La negazione dei diritti fondamentali emerge con forza nei racconti di agonia e violenza. Sergio D’Elia sull'Unità narra la morte di Giosuè Chindamo a Secondigliano: un uomo di 64 anni distrutto da una leucemia diagnosticata con anni di ritardo, morto solo nonostante le richieste di differimento pena per motivi di salute. Sul fronte giudiziario, Valentina Marotta sul Corriere Fiorentino riporta una sentenza storica: la Corte d’appello di Firenze ha condannato nove agenti per tortura nel carcere di Sollicciano, ribaltando il primo grado e confermando che i pestaggi subiti dai detenuti furono trattamenti inumani e degradanti. Lorenzo Priviato sul Resto del Carlino documenta infine la richiesta di condanna per lo psichiatra che a Ravenna sottovalutò il rischio suicidario del giovane Giuseppe Defilippo, poi impiccatosi in cella.

Napoli. In cella senza cure né pietà, agonia e morte di Giosuè

Sergio D’Elia · L’Unità · 28 Jan

Firenze. Torture sui detenuti, condannati ispettrice e otto agenti di Polizia penitenziaria

Valentina Marotta · Corriere Fiorentino · 23 Jan

Ravenna. Giovane suicida in carcere. Il Pm: “Lo psichiatra sbagliò”. La famiglia chiede giustizia

Lorenzo Priviato · Il Resto del Carlino · 23 Jan

In conclusione, gli eventi di questa settimana pongono un interrogativo ineludibile sull’identità del nostro sistema di giustizia. La vicenda di Padova dimostra che quando l'amministrazione riduce le storie individuali a meri spostamenti logistici, lo Stato abdica alla missione rieducativa sancita dall'articolo 27 della Costituzione. Le ombre sulle camere di sicurezza e le testimonianze emerse dai processi per tortura a Cuneo e al Beccaria ci ricordano che la legalità deve agire innanzitutto come limite all'esercizio del potere pubblico. In questo contesto, la mobilitazione del 6 febbraio a Roma Tre rappresenterà uno snodo fondamentale per chiedere risposte concrete che superino la gestione puramente burocratica della crisi. Parallelamente, il cammino verso il referendum di marzo continuerà a richiedere un'analisi lucida, capace di distinguere tra la necessaria riforma del sistema e la polarizzazione ideologica. Vi segnaliamo infine il tavolo di formazione sulle camere di sicurezza previsto a Parma per il 29 gennaio. Vi diamo appuntamento alla prossima edizione, con l'auspicio che la dignità della persona torni a essere il baricentro autentico di ogni scelta istituzionale. Un cordiale saluto dalla redazione.
← 22/01/2026

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