Il crepuscolo della rieducazione e la voce del diritto: verso l’assemblea del 6 febbraio
Rassegna Stampa
La Tragedia di Padova e l'Emergenza Suicidi
La settimana è segnata dal drammatico suicidio di Pietro Marinaro, 73 anni, nel carcere Due Palazzi di Padova. Roberta Polese sul Corriere del Veneto descrive come l'uomo si sia tolto la vita alla notizia di un trasferimento improvviso, vissuto come una 'deportazione' che spezzava 19 anni di percorsi riabilitativi. Ilaria Dioguardi su Vita riporta il grido di dolore di Ornella Favero (Ristretti Orizzonti), la quale denuncia come lo Stato tratti i detenuti 'come pacchi', scardinando relazioni e dignità. Il Garante Antonio Bincoletto, su PadovaOggi, punta il dito contro le scelte del Dap di declassare la sezione di Alta Sicurezza per far posto a un numero doppio di reclusi, trasformando un modello virtuoso in una potenziale 'discarica sociale'. Federica Pennelli su Il Domani evidenzia come questo atto di 'violenza istituzionale' arrivi in un Veneto dove il sovraffollamento tocca punte record del 148%.
Referendum Giustizia: Verso il Voto in un Clima Infuocato
Il Tar del Lazio ha confermato la data del 22 e 23 marzo per il referendum costituzionale, respingendo i ricorsi dei giuristi; Virginia Piccolillo sul Corriere della Sera riporta la soddisfazione del ministro Nordio che parla di 'espediente dilatorio' sventato. Tuttavia, la campagna elettorale si preannuncia tossica: Giulia Merlo su Il Domani documenta scontri muscolari tra Anm e governo, alimentati da post social polemici e scuse tardive. Roberto Gressi, sempre sul Corriere, parla di una 'campagna all'arma bianca' dove i tecnicismi della riforma cedono il passo a insulti e accuse di tradimento, trasformando il voto in un vero derby politico sulla tenuta dell'esecutivo. Valerio Spigarelli su Il Dubbio critica la 'deriva populista' dell'Anm, rea di aver avvelenato il dibattito con slogan semplificati che rischiano di lasciare solo macerie nei tribunali.
Minori e Sicurezza: Tra Repressione e Tagli
Mentre la cronaca spinge verso risposte repressive, Milena Gabanelli e Andrea Priante su Dataroom (Corriere della Sera) svelano il paradosso: il governo inasprisce le pene e introduce multe ai genitori, ma al contempo 'spolpa' i fondi per il contrasto alla povertà educativa, passati da 100 a soli 3 milioni in pochi anni. Simona Musco su Il Dubbio analizza la proposta di abbassare l'imputabilità a 13 anni, definita da Luigi Manconi un'antica 'tentazione reazionaria' che trasforma il disagio sociale in una colpa penale. A controbilanciare questa narrazione, Alessandra Ghisleri su La Stampa presenta un sondaggio che rivela una profonda spaccatura generazionale: se gli adulti invocano metal detector nelle scuole, due ragazzi su tre li rifiutano, chiedendo invece ascolto e supporto psicologico.
Salute Negata e Sentenze di Tortura
La negazione dei diritti fondamentali emerge con forza nei racconti di agonia e violenza. Sergio D’Elia sull'Unità narra la morte di Giosuè Chindamo a Secondigliano: un uomo di 64 anni distrutto da una leucemia diagnosticata con anni di ritardo, morto solo nonostante le richieste di differimento pena per motivi di salute. Sul fronte giudiziario, Valentina Marotta sul Corriere Fiorentino riporta una sentenza storica: la Corte d’appello di Firenze ha condannato nove agenti per tortura nel carcere di Sollicciano, ribaltando il primo grado e confermando che i pestaggi subiti dai detenuti furono trattamenti inumani e degradanti. Lorenzo Priviato sul Resto del Carlino documenta infine la richiesta di condanna per lo psichiatra che a Ravenna sottovalutò il rischio suicidario del giovane Giuseppe Defilippo, poi impiccatosi in cella.