Giustizia, il ruolo del Quirinale e del Csm per favorire il dialogo dopo il referendum

Riassunto

L'articolo analizza lo stallo della giustizia italiana dopo il fallimento del referendum, sottolineando l'urgenza di affrontare il sovraffollamento carcerario e la lentezza dei processi attraverso il dialogo tra politica e magistratura. L'autore suggerisce di ripartire dalla riforma Cartabia e dalla via parlamentare per migliorare l'efficienza dei tribunali e rivedere i meccanismi elettorali del Csm. Viene evidenziata la necessità di investire in personale e strumenti, oltre a considerare la depenalizzazione mirata e l'adeguamento alle direttive UE sull'anticorruzione. Questo scenario sottolinea l'importanza di una collaborazione istituzionale leale per superare le logiche corporative e garantire il corretto funzionamento dello Stato di diritto.

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