Sedotti e abbandonati. I migranti “truffati” dai rimpatri volontari

Riassunto

Alessandro Leone esamina i programmi di rimpatrio volontario assistito (Vhr) finanziati dall'Italia, evidenziando come siano spesso considerati una forma di "deportazione soft" a causa della mancanza di alternative sicure per i migranti. L'articolo riporta le testimonianze di donne vittime di tratta che accettano il ritorno solo per sfuggire alle violenze in Libia, ma i cui progetti di reintegrazione economica spesso falliscono per carenze strutturali e mancanza di supporto psicologico. Molti dei rimpatriati finiscono per tentare nuovamente il viaggio verso l'Europa, dimostrando l'inefficacia di tali investimenti nel lungo periodo. Questa situazione sottolinea l'urgenza di una gestione migratoria che garantisca reali percorsi di protezione invece della sola deterrenza.

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