Verona. Accusò 4 detenuti di stupro. “Tutto inventato, ha preso due schiaffi per un debito”

Riassunto

Un detenuto di 46 anni ha ammesso, tramite la testimonianza del suo compagno di cella, di aver inventato una denuncia per violenza sessuale di gruppo avvenuta nel carcere di Verona per ottenere un risarcimento e un trasferimento di sezione. La giudice Livia Magri ha revocato la custodia cautelare per i quattro accusati dopo che è emerso che le ferite erano auto-inflitte e legate a regolamenti di conti per un traffico di cellulari. Il testimone chiave ha ritrattato la sua versione iniziale, confessando di essere stato complice dell'inganno per scopi economici. Questo caso solleva interrogativi cruciali sulla vulnerabilità del sistema investigativo di fronte a false accuse all'interno delle strutture penitenziarie.

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