I precedenti penali non bloccano l’assunzione prevista dalla clausola sociale
Riassunto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8214, ha stabilito che il codice antimafia non prevede l'esclusione automatica dall'assunzione per chi ha precedenti penali, richiedendo invece una valutazione concreta della mansione assegnata. Nel caso specifico, un'impresa di pulizie è stata obbligata a rispettare la clausola sociale del contratto collettivo, poiché i reati datati del lavoratore non erano incompatibili con il ruolo di addetto alle pulizie. I giudici hanno chiarito che il rischio di infiltrazione mafiosa deve essere provato e non può basarsi su semplici automatismi legati al casellario giudiziale. Questa decisione sottolinea la necessità di tutelare il diritto al lavoro e il reinserimento sociale, evitando interpretazioni eccessivamente rigide della normativa antimafia.