Il dl Sicurezza apre agli agenti infiltrati nelle carceri

Riassunto

Il nuovo decreto sicurezza del governo Meloni introduce la possibilità per la polizia penitenziaria di condurre operazioni sotto copertura nelle carceri, permettendo agli agenti di infiltrarsi e gestire beni illeciti per indagare su reati come terrorismo e droga. L'associazione Antigone ha criticato aspramente la misura, avvertendo che essa trasforma gli istituti di pena in presidi di polizia, aumentando la conflittualità e il sospetto tra detenuti e operatori. Questa iniziativa si inserisce in una più ampia strategia securitaria che privilegia la repressione e l'ordine pubblico rispetto alla funzione rieducativa della pena. Ciò evidenzia una criticità fondamentale per il sistema penale italiano, segnando un allontanamento dai principi costituzionali del trattamento detentivo.

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