Genova. La direttrice del carcere di Marassi: “Via Crucis negata per ragioni di sicurezza”
Riassunto
Don Paolo Gatti, cappellano del carcere di Marassi, denuncia un progressivo irrigidimento burocratico che ostacola le attività di reinserimento e, per la prima volta in 24 anni, ha impedito l'ingresso della Via Crucis nell'istituto. La direttrice Tullia Ardito giustifica la decisione citando ragioni di sicurezza e allerta generale, sebbene il cappellano lamenti un clima di crescente chiusura verso le iniziative religiose e trattamentali. La polemica si inserisce in un contesto di nuove circolari ministeriali che complicano l'organizzazione di eventi educativi, rendendo il lavoro di recupero sociale sempre più frustrante. Questa situazione evidenzia una preoccupante deriva securitaria che rischia di compromettere la funzione rieducativa della pena nel sistema penitenziario italiano.