Rapina impropria, legittimo configurare il reato anche senza impossessamento della cosa altrui

Riassunto

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 45/2026, ha confermato la legittimità dell'articolo 628 del Codice Penale, stabilendo che la rapina impropria si considera consumata anche senza l'effettivo impossessamento del bene. I giudici hanno chiarito che l'elemento centrale del reato è l'uso della violenza o della minaccia in un contesto di aggressione patrimoniale, giustificando così l'identico trattamento sanzionatorio con la rapina propria. Viene inoltre precisato che il tentativo di rapina impropria resta configurabile solo se la violenza avviene dopo atti idonei alla sottrazione non portati a termine. Questa decisione consolida l'interpretazione giurisprudenziale sulla gravità delle condotte violente legate ai reati contro il patrimonio.

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