Il cappio israeliano: sì alla pena di morte, solo per i palestinesi
Riassunto
Il Parlamento israeliano ha approvato una legge che introduce la pena di morte per impiccagione per i palestinesi accusati di reati "terroristici", una misura fortemente voluta dal ministro Itamar Ben Gvir e sostenuta dal premier Netanyahu. La norma stabilisce un sistema giuridico discriminatorio che si applica esclusivamente a chi agisce con l'intento di negare l'esistenza dello Stato d'Israele, esentando i cittadini ebrei e limitando drasticamente le possibilità di appello. Nonostante le critiche internazionali e le proteste delle coalizioni arabo-israeliane, la legge cristallizza un regime di disparità legale nei territori occupati. Questa decisione evidenzia una crisi profonda dei diritti umani e dei principi democratici all'interno del sistema giudiziario israeliano.