Augusta (Sr). La morte del detenuto messinese: “Aveva un quadro clinico complicato”

Riassunto

L'autopsia sul corpo di Francesco Capria, detenuto di 41 anni morto nel carcere di Augusta, ha rivelato un quadro clinico precario, confermando i dubbi del legale sulla compatibilità tra le sue condizioni di salute e il regime carcerario. La Procura di Siracusa ha aperto un'inchiesta per accertare eventuali responsabilità, con i risultati definitivi del medico legale attesi entro novanta giorni. La famiglia, che aveva precedentemente richiesto la sospensione della pena, chiede ora giustizia per una morte che solleva interrogativi sulla gestione dei detenuti malati. Questo caso evidenzia una criticità persistente del sistema penitenziario italiano riguardante il diritto alla salute e l'adeguatezza delle strutture carcerarie.

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