Piemonte. Quelle “stanze dell’affetto” per i detenuti che le carceri non hanno

Riassunto

In Piemonte si registra un boom di richieste per l'unica 'stanza dell'affettività' disponibile nella regione, situata nel carcere di Torino, con decine di domande provenienti dagli istituti di Asti e Saluzzo. Nonostante il diritto ai colloqui intimi sia stato riconosciuto dalla Corte Costituzionale nel 2024 come essenziale per la dignità umana, ostacoli burocratici e difficoltà logistiche ne impediscono un esercizio effettivo. Il sovraffollamento cronico e la mancanza di spazi adeguati nelle altre strutture rendono quasi impossibile soddisfare il bisogno affettivo dei detenuti, in particolare per quelli in regime di alta sicurezza. Ciò evidenzia una lacuna critica nel sistema carcerario italiano, dove il riconoscimento di un diritto non corrisponde ancora alla reale disponibilità di infrastrutture.

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