Record di giovani al referendum, il politologo Maggini: “Non è un endorsement ai partiti”

Riassunto

Il ricercatore Nicola Maggini analizza l'affluenza record degli under 35 al referendum sulla giustizia del marzo 2026, dove il voto giovanile è stato decisivo per la vittoria del No. Secondo l'esperto, le nuove generazioni non sono apatiche, ma praticano una partecipazione politica selettiva e intermittente, attivandosi soprattutto su temi simbolici o quando percepiscono un impatto concreto e immediato. La sfida per i partiti tradizionali rimane quella di intercettare stabilmente questo elettorato, che predilige canali informativi digitali e spesso esprime un voto di reazione contro l'establishment. Questo scenario evidenzia la necessità urgente per la politica di rinnovare i propri modelli di comunicazione per colmare il crescente distacco con i giovani cittadini.

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