Piacenza. Il Cappellano del carcere: “Gli ostacoli sono tanti e le risorse umane poche”

Riassunto

L'articolo riporta la testimonianza di don Adamo Affri, cappellano del carcere di Piacenza, sulle crescenti difficoltà del sistema penitenziario italiano nel garantire le attività rieducative. Sovraffollamento, carenza di personale e nuovi vincoli burocratici del Dap stanno limitando drasticamente i percorsi di reinserimento sociale, compromettendo la funzione trasformativa della pena. Nonostante la mancanza di spazi adeguati e risorse umane, emerge l'importanza delle relazioni personali come unico motore reale per il cambiamento dei detenuti. Questa situazione evidenzia una crisi strutturale profonda che rischia di rendere il diritto alla rieducazione un obiettivo irraggiungibile per il sistema penale italiano.

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