Sì alla direttiva Ue anticorruzione, ma in Italia è lite sull’abuso d’ufficio

Riassunto

Il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza una nuova direttiva anticorruzione che mira ad armonizzare le norme penali in tutta l'Unione, includendo condotte simili al reato di abuso d'ufficio abolito in precedenza dal governo italiano. L'Italia avrà ora due anni per recepire il provvedimento, sebbene la natura di direttiva lasci una certa discrezionalità nell'interpretazione delle violazioni gravi da sanzionare. La notizia ha scatenato forti polemiche politiche tra le opposizioni, che parlano di una bocciatura per il ministro Nordio, e la maggioranza, che rivendica margini di manovra legislativa. La vicenda sottolinea la complessità del bilanciamento tra le riforme della giustizia nazionale e i vincoli normativi imposti dall'Unione Europea.

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