Dipendenze e carcere tra vuoti normativi, strutture insufficienti e un sistema che non funziona

Riassunto

In Italia circa il 32% dei detenuti soffre di tossicodipendenza, ma il sistema penitenziario non riesce a garantire i percorsi riabilitativi promessi, con servizi per le dipendenze assenti in decine di istituti. Nonostante la Corte Costituzionale riconosca la vulnerabilità di questi soggetti, la realtà mostra strutture specializzate (ICATT) sottoutilizzate e un aumento di violenza e suicidi legati alla gestione inadeguata del fenomeno. Una proposta di legge al vaglio del Senato mira a permettere la detenzione domiciliare presso comunità terapeutiche per i reati meno gravi, cercando di favorire il reinserimento sociale e ridurre il sovraffollamento. Questa situazione evidenzia l'urgenza di trasformare le tutele legali in interventi concreti per garantire la salute pubblica e la sicurezza all'interno delle carceri.

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