Ora servirebbe un sottosegretario alla Giustizia che tocchi con mano la realtà del carcere
Riassunto
L’autrice Susanna Marietti esprime una dura critica alle recenti politiche carcerarie del governo, denunciando un approccio volto alla neutralizzazione dei detenuti anziché alla loro reintegrazione. L'articolo evidenzia come l'introduzione di nuovi reati e la fine di storiche esperienze riabilitative, come il teatro a Rebibbia, stiano trasformando le carceri in contenitori di sofferenza e isolamento. Marietti propone provocatoriamente che il nuovo sottosegretario alla Giustizia sperimenti la vita in cella 'sotto copertura' per comprendere realmente il dramma del sovraffollamento e della violenza. Questa analisi solleva una questione cruciale sulla deriva punitiva e sulla tutela della dignità umana nel sistema penitenziario italiano.