Oltre la barriera: il ruolo dell’etnopsicologia in carcere

Riassunto

In Italia, circa il 30% dei detenuti ha un background migratorio, una popolazione spesso soggetta a isolamento e a un alto rischio di suicidio a causa della mancanza di reti familiari e barriere burocratiche. Per rispondere a queste criticità, il Centro Studi Sagara promuove interventi di etnopsicologia con équipe multidisciplinari che includono psicologi, antropologi e mediatori culturali. Questo approccio permette di gestire le specificità culturali e i traumi legati ai percorsi migratori, facilitando anche i contatti dei detenuti con le famiglie all'estero. L'iniziativa sottolinea l'importanza di aggiornare i modelli di assistenza psichica per rispondere alla complessità multiculturale del sistema penitenziario italiano.

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