Infiorescenze di cannabis non lavorate, niente sequestro: il reato richiede un “prodotto”
Riassunto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11058/2026, ha stabilito che la semplice presenza di infiorescenze nella coltivazione industriale di cannabis non costituisce reato se queste non sono trasformate in prodotti lavorati per il commercio. I giudici hanno confermato l'annullamento del sequestro di un'azienda agricola a Sassari, precisando che i semplici residui vegetali non rientrano nelle restrizioni penali introdotte dal recente Decreto Sicurezza del 2025. La decisione ribadisce la distinzione tra la pianta grezza e i derivati destinati al mercato, proteggendo l'attività agricola lecita regolata dalla legge 242/2016. Questa sentenza rappresenta un chiarimento fondamentale per il settore della canapa industriale, definendo meglio i confini tra attività d'impresa e rilevanza penale.