I detenuti hanno diritto al salario minimo, dall’UE il richiamo alla non discriminazione
Riassunto
La Commissione Europea sta monitorando il recepimento della direttiva sul salario minimo per garantire che anche i detenuti con regolari rapporti di lavoro ricevano tutele adeguate, rispettando i principi di non discriminazione e proporzionalità. La vicepresidente Roxana Mînzatu ha confermato che Bruxelles verificherà la conformità delle norme nazionali, specialmente riguardo a eventuali variazioni salariali per i lavoratori reclusi. Nonostante la scadenza del 2024, molti Paesi, tra cui l'Italia, sono in ritardo nell'attuazione di questa normativa, fondamentale per favorire la riabilitazione professionale. Questa situazione evidenzia l'urgenza di superare un modello carcerario puramente custodiale a favore di un sistema che promuova la dignità del lavoro e riduca la recidiva.