Condotte riparatorie e selettività del diritto penale nei reati contro la persona
Riassunto
L'autore esamina l'applicazione dell'art. 162-ter c.p. al reato di 'revenge porn', citando un caso milanese in cui il reato è stato estinto tramite un risarcimento monetario nonostante l'opposizione della vittima. Scotti evidenzia come la riparazione meramente pecuniaria sia inadeguata per illeciti che colpiscono la dignità e l'autodeterminazione, rischiando di creare una giustizia selettiva basata sulle disponibilità economiche dell'imputato. Viene inoltre sollevata una possibile questione di incostituzionalità per la disparità di trattamento rispetto ad altri reati come lo stalking, esclusi da tale meccanismo. Questa riflessione evidenzia la necessità di riconsiderare il sistema per garantire una tutela effettiva delle vittime che non si riduca a una mera liquidazione del danno.