Errori giudiziari, minori, galere. Quello che la riforma non tocca

Riassunto

Mario Di Vito analizza le criticità del sistema giudiziario italiano, sottolineando come l'attuale riforma non affronti i problemi strutturali di efficienza ammessi dagli stessi promotori. L'articolo evidenzia una grave carenza di personale, malfunzionamenti nel processo telematico e un'emergenza carceraria drammatica, segnata da un sovraffollamento medio del 138% e un preoccupante aumento dei suicidi. Vengono inoltre citati gli oltre 32.000 casi di ingiusta detenzione registrati dal 1991, un dato su cui la riforma non interviene in modo incisivo. Questa situazione evidenzia un divario profondo tra le necessità operative della giustizia e le risposte legislative attuali.

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